Il punto di riferimento nella tutela tributaria

Un team di professionisti specializzati a disposizione della tua azienda: dall'ottimizzazione della TARI alla difesa negli accertamenti, fino alla riduzione dei costi di smaltimento.

Il nostro servizio principale

Ottimizzazione e rimborso TARI

Il servizio principale: ricalcoliamo la TARI dovuta dalla tua azienda e recuperiamo quanto pagato in più.

  • Confronto tra superfici in fattura e planimetria reale: aree scoperte, locali tecnici e zone non utilizzabili spesso risultano tassati
  • Detassazione delle aree in cui si producono in via continuativa e prevalente rifiuti speciali, e dei magazzini di materie prime e merci collegati alla produzione (art. 1, comma 649, L. 147/2013)
  • Verifica della categoria tariffaria rispetto all'attività effettiva e al codice ATECO
  • Esclusione della quota variabile per chi avvia a recupero i rifiuti urbani con un operatore privato (d.lgs. 116/2020)
  • Riduzioni e agevolazioni del regolamento comunale che non vengono applicate in automatico
  • Istanza di rimborso per gli ultimi cinque anni e dichiarazione di variazione per pagare il giusto da subito
Il risultato

Fatture più leggere dal prossimo avviso e restituzione delle somme versate in eccesso, con bonifico o compensazione sulle fatture successive.

Verifica gratuita

Accertamenti e avvisi TARI

Hai ricevuto un avviso di accertamento, un sollecito o un'ingiunzione per la TARI? Lo esaminiamo prima che scadano i termini.

  • Controllo di legittimità: notifica, motivazione, termini di decadenza, calcolo di sanzioni e interessi
  • Verifica di superfici, categoria e periodi contestati sulla base della situazione reale dei locali
  • Istanza di autotutela e confronto con l'ufficio tributi per annullare o ridurre la pretesa
  • Accertamento con adesione e rateizzazione, dove il regolamento comunale li prevede
  • Ricorso alla Corte di giustizia tributaria, tramite professionisti abilitati, quando serve
Il risultato

Paghi solo quanto effettivamente dovuto, senza sanzioni e interessi non dovuti, e sistemi la posizione anche per gli anni successivi.

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Verifica IMU sugli immobili aziendali

Capannoni, uffici e negozi: controlliamo che l'IMU sia calcolata sulla base giusta.

  • Rendita e categoria catastale rispetto all'uso effettivo dell'immobile
  • Aliquote deliberate dal Comune per la tua tipologia di immobile
  • Agevolazioni ed esenzioni applicabili, per esempio immobili inagibili o beni merce
  • Rimborso delle somme versate in eccesso negli ultimi cinque anni
Il risultato

Un'IMU corretta e documentata, con il recupero di quanto versato in più.

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Difesa negli accertamenti dell'Agenzia delle Entrate

Assistenza nei controlli fiscali, dagli inviti al contraddittorio agli avvisi di accertamento.

  • Analisi delle contestazioni e della documentazione dell'azienda
  • Preparazione di memorie e osservazioni difensive
  • Partecipazione al contraddittorio e valutazione dell'accertamento con adesione
  • Contenzioso tributario con professionisti abilitati
Il risultato

Una difesa tecnica e tempestiva, per ridurre o annullare le somme contestate.

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Cartelle e riscossione (AdER e concessionari locali)

Cartelle esattoriali, ingiunzioni, fermi e pignoramenti: verifichiamo cosa è davvero dovuto.

  • Controllo di notifiche, prescrizione e decadenza
  • Verifica della correttezza di somme, sanzioni e interessi
  • Istanze di sospensione e sgravio
  • Rateizzazioni e definizioni agevolate quando previste dalla legge
Il risultato

Un quadro chiaro del debito reale e un piano sostenibile per chiuderlo.

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Assistenza continuativa sui tributi locali

Per le aziende che vogliono avere sempre sotto controllo TARI, IMU e tributi locali, anche con più sedi.

  • Verifica annuale di fatture, delibere tariffarie e regolamenti comunali
  • Promemoria delle scadenze: dichiarazioni di variazione, comunicazioni al Comune, richieste di riduzione
  • Aggiornamento sulle novità normative che incidono sui costi dell'azienda
  • Un unico referente per tutte le sedi, in qualunque Comune d'Italia
Il risultato

Nessuna sorpresa in fattura e nessuna agevolazione persa per una scadenza dimenticata.

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Per chi lavoriamo

I settori in cui gli errori sulla TARI sono più frequenti, e dove il margine di recupero è maggiore.

Strutture sanitarie e assistenziali

Cliniche, poliambulatori, RSA, laboratori di analisi e studi medici producono rifiuti sanitari e pericolosi che smaltiscono con ditte specializzate e a proprie spese. Le superfici in cui questi rifiuti si formano non dovrebbero pagare la TARI, eppure spesso restano tassate per intero.

Attività produttive e manifatturiere

Nei reparti produttivi si formano soprattutto rifiuti speciali, gestiti con operatori privati. Capannoni, linee di produzione e magazzini collegati alla lavorazione sono tra le superfici più spesso tassate in modo errato.

Officine, laboratori e imprese artigiane

Carrozzerie, officine meccaniche, falegnamerie, tipografie e laboratori artigiani producono oli, solventi, scarti di lavorazione e imballaggi industriali. Distinguere correttamente le aree operative da quelle ordinarie fa la differenza in fattura.

Industrie agroalimentari

Trasformazione alimentare, caseifici, cantine, macelli e centri di lavorazione hanno scarti e sottoprodotti che seguono canali di smaltimento propri. Categoria tariffaria e superfici vanno verificate con attenzione.

Commercialisti, consulenti e reti commerciali

Offri ai tuoi clienti la verifica della TARI senza occupartene direttamente: lavoriamo al tuo fianco e ti teniamo aggiornato su ogni pratica.

Collabora con noi

Le verifiche che facciamo sulla TARI

Superfici non tassabili

Le aree in cui si formano in via continuativa e prevalente rifiuti speciali, smaltiti a spese dell'azienda, sono escluse dalla TARI (art. 1, comma 649, L. 147/2013).

Uscita dal servizio pubblico

Dal 2021, con il d.lgs. 116/2020, le utenze non domestiche che avviano a recupero i propri rifiuti urbani con un operatore privato possono non pagare la quota variabile.

Categoria tariffaria

Un'attività inserita nella categoria sbagliata paga coefficienti più alti del dovuto: è uno degli errori più frequenti.

Metrature e planimetrie

Confrontiamo le superfici in fattura con la planimetria reale: aree scoperte, locali tecnici e zone non utilizzabili spesso finiscono tassati.

Riduzioni del regolamento comunale

Ogni Comune prevede riduzioni e agevolazioni proprie, legate all'attività, al codice ATECO o al recupero dei rifiuti, che non vengono applicate in automatico.

Rimborso degli anni passati

Le somme pagate in eccesso si possono chiedere a rimborso entro cinque anni dal pagamento (art. 1, comma 164, L. 296/2006).

Scopri se stai pagando troppo

L'analisi è gratuita e ricevi l'esito in 24/48 ore.

Richiedi la verifica

Domande frequenti

Analisi e costi

Quanto costa la verifica?

Niente. L'analisi della fattura è gratuita e senza impegno, e in questa fase il Comune non viene coinvolto in alcun modo.

Come vi pagate?

Non ci sono costi fissi né anticipi. Il nostro compenso è una percentuale, richiesta una sola volta, sull'agevolazione effettivamente ottenuta: rimborso e sgravio. La percentuale dipende dal tipo di pratica e dall'importo dell'agevolazione, ed è indicata nel preventivo che ricevi dopo l'analisi, prima di affidarci l'incarico. Se l'agevolazione non viene riconosciuta, non ci devi nulla.

E se la fattura è corretta?

Te lo diciamo con la stessa chiarezza e non ti chiediamo nulla. Per le aziende produttive, sanitarie e artigiane capita di rado: le regole sono complesse e gli errori frequenti.

Quanto posso risparmiare?

Dipende da superfici, attività, tipo di rifiuti prodotti e regolamento del tuo Comune, per questo non promettiamo percentuali prima di aver visto i documenti. Con l'esito dell'analisi ricevi una stima concreta, sia dello sgravio sulle fatture future sia del rimborso degli anni passati.

Il commercialista ha già controllato la fattura.

La TARI non dipende dal bilancio ma da planimetrie, regolamenti comunali e norme ambientali: è un ambito tecnico molto specifico. Noi ci occupiamo solo di tributi locali e rifiuti, e lavoriamo volentieri insieme al tuo commercialista, che riceve copia di tutta la documentazione.

La mia azienda ha più sedi in Comuni diversi.

Nessun problema: lavoriamo su tutto il territorio nazionale e analizziamo ogni sede con il regolamento del suo Comune, con un unico referente per l'azienda.

Comune e rimborsi

Avrò problemi con il Comune?

No. Chiedere l'applicazione corretta della tariffa è un diritto del contribuente. Le istanze vengono presentate in via stragiudiziale, con spirito conciliativo e in collaborazione con i funzionari dell'ufficio tributi.

Posso recuperare quanto pagato negli anni passati?

Sì. Le somme versate e non dovute si possono chiedere a rimborso entro cinque anni dal giorno del pagamento (art. 1, comma 164, L. 296/2006). Per questo conviene muoversi presto: ogni anno che passa, un'annualità esce dal periodo recuperabile.

Come e quando riceverò il rimborso?

Il Comune restituisce le somme con bonifico oppure le compensa sulle fatture TARI successive. La legge gli assegna 180 giorni dalla presentazione dell'istanza; nella pratica i tempi variano da Comune a Comune e li seguiamo noi, sollecitando quando serve.

E se il Comune respinge la richiesta o non risponde?

Valutiamo insieme se proseguire con il ricorso alla Corte di giustizia tributaria, tramite professionisti abilitati, anche contro il silenzio dell'amministrazione. Ti diciamo in anticipo costi e possibilità di successo.

Chi deve pagare la TARI: il proprietario o l'azienda che usa i locali?

La TARI è dovuta da chi possiede o detiene a qualsiasi titolo i locali e le aree che possono produrre rifiuti urbani: di norma è l'azienda che li utilizza, anche in affitto.

Rifiuti e smaltimento

Quali aree dell'azienda non dovrebbero pagare la TARI?

Le superfici in cui si producono in via continuativa e prevalente rifiuti speciali, che l'azienda smaltisce a proprie spese con ditte autorizzate, e i magazzini di materie prime e merci collegati esclusivamente all'attività produttiva (art. 1, comma 649, L. 147/2013). Vanno individuate con precisione sulla planimetria e documentate: è qui che si trovano gli errori più frequenti.

Cosa significa uscire dal servizio pubblico?

Dal 2021 (d.lgs. 116/2020) le utenze non domestiche che avviano a recupero i propri rifiuti urbani con un operatore privato possono non pagare la quota variabile della TARI; resta dovuta la quota fissa. La scelta va comunicata al Comune entro i termini previsti, vale per un periodo minimo stabilito dalla legge e va documentata con l'attestazione di avvenuto recupero. Ti aiutiamo a valutare se conviene e a gestire gli adempimenti.

Potete ridurre anche i costi della ditta di smaltimento?

Sì. Analizziamo la tipologia dei rifiuti smaltiti (codici CER), i volumi e il territorio in cui operi, e con le nostre aziende partner autorizzate confrontiamo il contratto attuale con proposte per lo stesso servizio. Spesso il risparmio sullo smaltimento si somma a quello sulla TARI.

Documenti e riservatezza

Quali documenti servono?

Per la verifica bastano l'ultima fattura TARI e la planimetria dei locali, meglio se con le destinazioni d'uso. Formulari, MUD e contratto con lo smaltitore li chiediamo eventualmente in un secondo momento, solo se servono (ad esempio per valutare il risparmio sugli smaltimenti).

Non ho la planimetria: posso richiedere comunque la verifica?

Sì. Inviaci la fattura e descrivi a grandi linee come sono usati i locali: ti diciamo noi cosa manca e come recuperarlo.

Come trattate i miei documenti?

Li usiamo solo per l'analisi e per la pratica, sono conservati in un archivio riservato e sono accessibili soltanto ai professionisti dello studio che se ne occupano.